A ogni stanza il suo colore! – Workspace – A ogni stanza il suo colore! – Workspace –

Buongiorno e buon inizio settimana!

L’estate si avvicina, ma manca ancora un po’ alle ferie e alle vacanze al mare! Quindi forza, giù dal letto e tutti a lavoro! Ma non prima di aver letto il post di oggi, dedicato proprio alle aree di lavoro!

Ci viene difficile chiamarle ancora ufficio o studio perché ormai le postazioni di lavoro non sono più come quelle di una volta… dimenticatevi le vecchie scrivanie, ora le workstations sono mobili, ariose, polivalenti, spesso diventano veri e propri openspace dedicati a diverse funzioni. Inoltre negli ultimi anni, con la nascita di lavori prettamente legati alla comunicazione sul web (blogger, webmaster, influencer, web editor, web writer, web buyer … – e potremmo continuare a lungo -) si è sviluppata sempre più la tendenza di lavorare da casa, novità benvoluta soprattutto dalle donne o dalle mamme che possono gestire più facilmente il loro tempo!

Ma questa è un’ altra storia, magari ne parleremo in un post dedicato più in là!

Oggi parliamo del colore nelle zone di lavoro, che siano ufficio o casa, scoprendo insieme quali sono i colori più adatti per rendere questi ambienti più confortevoli ed il vostro tempo trascorso lì più proficuo.

La prima cosa da capire è il tipo di lavoro che vi si andrà a svolgere, perché la scelta del colore influirà molto sulle sensazioni e gli stati d’animo di chi lavorerà in quella stanza. Non è sempre vero che i colori migliori sono quelli energizzanti e stimolanti: in uno studio legale o amministrativo sceglieremo colori più neutri, in una clinica o in uno studio medico colori calmanti, in un laboratorio di design possiamo anche eccedere con colori forti e decisi.

Come accennato sopra, negli studi legali, amministrativi, di rappresentanza è meglio optare per colori neutri e sobri, che non risultino invasivi e possano mettere a loro agio gli interlocutori; sì alle tinte che vanno dai beige ai tortora, ma anche ai grigi chiari se l’arredo è più moderno.

Spesso gli studi di questo tipo si presentano molto eleganti, con mobili classici e librerie a tutta altezza, quasi a voler enfatizzare l’ importanza di quell’ attività nel tempo. L’arredamento è nella maggior parte dei casi in legno scuro e pelle.

Per non intimorire i clienti, cercare di metterli a proprio agio e creare un’ atmosfera più rilassata, meglio smorzare i toni scuri della mobilia con tonalità più chiare sulle pareti, lo studio acquisterà più luce e sembrerà anche più grande.

Se le pareti sono completamente rivestite da boiserie o librerie, il consiglio è di pitturarle completamente con toni neutri e tenui, il contrasto con i libri diventerà arredo e darà colore e movimento; se invece le preferite in legno scuro, ma le pareti sono molto ampie ed il rischio potrebbe essere quello di  appesantire un po’ l’ ambiente, date al soffitto un colore molto chiaro, un beige delicato o un bianco latte: la stanza sarà più ariosa, risulterà più grande e non ne perderà in eleganza; in più, se il soffitto presenta dettagli interessanti, sarà messo in evidenza dando grande carattere allo studio.

Se avete la fortuna di lavorare in uno studio che occupa un palazzo d’epoca, dalle grandi altezze, con imponenti finestre e con stucchi su pareti e soffitti, perché non enfatizzare tanta bellezza? Grigio chiarissimo o bianco sporco su pareti e soffitto unito ad arredi dal gusto contemporaneo: la luce sarà riflessa, gli ambienti saranno ariosi e luminosi, gli arredi valorizzeranno i dettagli della stanza e il contrasto tra passato e presente creerà un mix irresistibile!

 

Lavorate in uno studio medico? Chirurgo o dentista che sia (…e qualsiasi altra specializzazione in campo medico compresa!), ogni medico dovrebbe sapere che i colori totalmente ammessi nella loro professione sono tre: il bianco, il verde, ed i toni più chiari del blu.

Sì spassionato al bianco perché è il colore che più di tutti ispira candore, pulizia ed igiene; è luminoso e positivo, perfetto sia nella versione total che accostato a dettagli colorati (nei toni dei verdi e dei blu of course!).

Il verde riposa gli occhi, è nella gamma dei colori che ispirano positività ed è rassicurante. Ovviamente non usatelo nei toni troppo accesi o tendenti al verde acido perché non si otterrebbe l’ effetto rassicurante dato dalle tonalità più tenui, come il verde salvia, o più scure, come il verde oliva.

Anche il blu è un colore estremamente rilassante, che esprime positività e calma. Via libera ad intere pareti nei suoi toni più chiari; se invece avete timore ad usare le tonalità più scure perché pensate che possano togliere luce all’ ambiente, dipingete solo qualche dettaglio ed accostatelo a pareti color bianco puro.

Il verde e il blu possono essere entrambi definiti come contrapposti del rosso, sconsigliatissimo negli studi medici perché colore del pericolo e del sangue, che può evocare sensazioni spiacevoli ed aumentare la pressione sanguigna.

 

Gli studi di progettazione, design, pubblicità, comunicazione, sono quelli che più di tutti possono azzardare nella scelta del colore!

Il giallo è il colore dell’ ottimismo e della gioia, infonde positività, attira l’ attenzione e stimola energia e creatività. E’ perfetto dunque negli ambienti dove si deve dare libero sfogo alla creatività e all’ inventiva. Attenzione però: è un colore molto vivace e giovanile, poco adatto quindi agli studi di progettazione dal gusto più ricercato e minimale.

Anche l’ arancione, come il giallo, è un colore vivace e dinamico. Inoltre è considerato il colore dell’ accoglienza e della convivialità. Anche in questo caso attenzione a non eccedere, meglio usarlo su qualche parete o negli arredi per non rendere l’ ambiente troppo infantile.

Se il vostro stile è minimal e il vostro gusto più ricercato, via libero all’ accostamento del bianco con il grigio e il nero. Il bianco darà molta luce all’ ambiente, ed i toni di grigio o il nero daranno carattere e personalità allo studio senza stancarvi mai.

 

Come accennato in apertura, il numero delle persone che lavora da casa è in crescita esponenziale. E’ importante però avere una stanza studio o una postazione attrezzata in un angolo di casa che ti permetta di ricercare quella intimità e quella concentrazione indispensabile per lavorare in un’ ambiente familiare, nel quale è facile trovare mille distrazioni!

Nelle case contemporanee, dove gli spazi sono più ristretti e magari si fatica ad avere una stanza in più da dedicare ad ufficio, o dove sempre più spesso si tende a creare open space nei quali convivono più funzioni, peculiarità principale è creare una workstation che dialoghi con il resto della casa e che sia piacevole da guardare anche agli occhi di ospiti o eventuali clienti.

Mai come in questo caso vincono il gusto personale e lo stile della casa, ma è bene ricordare che una buona postazione lavoro in casa è tale se riesce a farti immergere totalmente nel lavoro, con la stessa attenzione che avresti se fossi in ufficio!

Se lo stile della casa è minimal e avete grandi vetrate che regalano all’ ambiente molta luce naturale, create un angolo con finitura in cemento a vista e arredi razionali e lineari bianchi e antracite. Cemento e vetro, bianco e grigio… creerete una workstation raffinata e minimale, da un’ atmosfera rilassante che nel contempo vi aprirà la mente e vi faciliterà la concentrazione.

Se amate il grigio, ma non la texture del cemento, pitturate esclusivamente la parete nella quale poggerete la scrivania e lasciate le altre pareti di un colore bianco puro: la luce naturale che entrerà dalle finestre sarà restituita dalle pareti bianche, e nel contempo la parete grigia delimiterà otticamente l’ angolo della casa che volete adibire a studio dando carattere all’ ambiente.

Se le dimensioni della zona che avete a disposizione non sono molto grandi o semplicemente vi piacciono i colori decisi, ma avete timore a pitturare un’ intera parete, create una striscia di colore orizzontale che si fermi ad una ventina di centimetri sopra la scrivania: allungherete otticamente la parete in oggetto e marcherete quella zona identificandone una funzione diversa creando una finta boiserie a contrasto.

Se in casa non avete molto spazio da dedicare alla vostra postazione lavoro, ma avete a disposizione un lungo corridoio che non sapete come sfruttare, è arrivato il momento di attrezzarlo a studio! In base alla lunghezza che avete a disposizione, fino a un terzo o a metà realizzate un’ armadiatura, per il resto create una mensola sospesa che fungerà da scrivania e completate la nicchia che si creerà aggiungendo poche mensole dove tenere gli oggetti di uso quotidiano. Tutti gli arredi devono essere in tinta con le pareti e il soffitto, in modo da creare un senso di continuità e ordine in una zona di passaggio che è meglio non sovraccaricare. Scegliete un bianco candido ma non ottico, ed usate una illuminazione diffusa a led: avrete un senso di luminosità e ariosità nonostante siate in una zona della casa solitamente poco illuminata, perché il bianco rifletterà la luce dei led creando un’ atmosfera rilassata e favorevole per la concentrazione.

Se vi piace lo stile classico o avete una vecchia scrivania della nonna che non volete assolutamente buttar via, fate in modo che la vostra postazione lavoro diventi un’ angolo della casa dove il tempo si è fermato. Pareti bianco latte per mettere in primo piano quei pochi oggetti che vi porteranno in un’ altra epoca, circondati da colori tenui che infonderanno tranquillità, calma e riflessione.

Per gli amanti del total white, bianco in tutta casa e ovviamente anche nella zona studio. Optate per una scrivania in legno naturale e date una nota di colore con i dettagli, quest’ anno ovviamente in rose quartz; oppure create una griglia metallica tono su tono dove  attaccare mensole, piccoli contenitori e ganci porta oggetti: il risultato sarà un piccolo a se stante angolo dove regnerà un ordinato caos che darà colore allo spazio, sottolineandone la sua funzione senza disturbare il resto della casa.

Se amate il bianco, ma volete dare un po’ di carattere alla vostra workstation, un’ idea carina e giovane è quella di appuntare motivational quotes nere sul muro bianco o creare una bacheca di sughero dove attaccare appunti e scadenze. Attenzione però a non eccedere! Sia in un caso che nell’ altro limitatevi solo alla porzione di muro che è accanto alla scrivania altrimenti si potrebbe creare un po’ di disordine!

Per chi non vuole rinunciare al colore, abbiamo precedentemente detto di come il giallo o l’ arancione siano considerati stimolanti ed energizzanti, via libera a questi colori se possono dare un aiuto in più alla vostra inventiva, ma non esagerate se sono colori troppo accesi! Identificate la zona di lavoro con una striscia verticale della larghezza della scrivania: otterrete una workstation divertente, allegra e originale!

 

Allora!?!?!? Cosa ci fate ancora qui? A lavoro!

A&D

 

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