Arriva il Sacco… e si è liberi di sedersi come si vuole! Arriva il Sacco… e si è liberi di sedersi come si vuole!

 

E’ il 1968 quando l’ estro dei designer Gatti, Paolini e Teodoro suggerisce loro di disegnare quella che negli anni sarebbe diventata la seduta destrutturata per antonomasia: il Sacco.

Prodotta da Zanotta, fin dall’ anno della sua creazione è entrata nelle case di molti cultori di un design più sofisticato, ma anche in quelle dei modaioli che cercano l’ oggetto di tendenza… perché il Sacco è capace di riempire anche la stanza più vuota con la sua presenza scenica ed originalità.

Un sacco morbido, trasportabile ed deformabile in base alla posizione assunta da chi vi ci siede: questa l’ idea di partenza del trio di designer che ha centrato in pieno l’ esigenza dell’ azienda.

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Un oggetto d’ arredo, più che un vero divano. Una seduta priva di ogni genere di struttura, capace di cambiare forma, grazie all’ imbottitura di palline di polistirolo espanso ad alta resistenza, ma non personalità. Sacco ha uno spirito libero, giovane, vivo, colorato, anticonformista.

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Una forma talmente semplice, ma con un concetto di base così forte da riuscire a divenire subito un cult.

Vincitrice di premi molto importanti nel settore (Compasso d’Oro nel 1970 e Premio BIO 5 Ljubljana nel 1973), la poltrona Sacco vanta la sua presenza in numerosi musei internazionali (tra i più importanti il MoMa di New York, la Fondazione Triennale Design Museum di Milano, il Victoria&Albert Museum di Londra, il Musée des Arts Décoratifs ed il Musée National d’ Art Moderne di Parigi).

Nel corso degli anni è stata reinterpretata infinite volte con i più svariati rivestimenti (pelli, lurex, tessuti tecnici, jeans, sete) rendendola un complemento adatto a ogni ambiente e a ogni età.

Difficile stancarsi e difficile sceglierne uno. Ma facilissimo innamorarsi e non smettere di desiderarlo.

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