Da soffitta a sottotetto abitabile, ora si può! Da soffitta a sottotetto abitabile, ora si può!

Sfruttare il sottotetto come spazio aggiuntivo alla casa è un intervento sempre più ricorrente poichè in questo modo si utilizza un volume esistente ma sprecato: utilizzare vani supplementari sotto la copertura permette, infatti, di limitare lo sfruttamento del suolo urbano ottimizzando l’immobile. Proprio per questo esistono norme che disciplinano questa modifica con differenze significative a seconda  della regione in cui viene effettuata.

 

A partire dal 1° gennaio 2014, ai fini della detrazione per le ristrutturazioni edilizie, sono detraibili del 36% moltissimi lavori eseguibili nel sottotetto:  lavori prettamente edilizi (tramezzi, rifacimento del tetto, ecc.), lavori relativi all’impianto elettrico e idro-termo sanitario, le opere del fabbro, del falegname e del piastrellista; con un tetto massimo di spesa non superiore a 48.000 euro.

Sono inoltre detraibili le modifiche, interne ed esterne, con varie opere edilizie purché non modifichino la destinazione d’uso dell’immobile. E’ anche possibile la formazione di un’unità immobiliare nel sottotetto. A tal proposito l’Agenzia delle Entrate specifica che questi lavori sono detraibili purché siano compresi nel volume esistente.

 

I requisiti per trasformare il sottotetto in abitazione sono inerenti a precisi parametri che riguardano le altezze minime, l’illuminazione naturale e l’aerazione del locale.

 

Le altezze minime per il sottotetto dipendono dalla Regione, poichè è essa stessa che legifera a riguardo.

E’ importante garantire un’”altezza media ponderale”, cioè una media tra le varie altezze del soffitto, sotto una certa altezza lo spazio non è calpestabile.

Se l’altezza minima è rispettata, è importante evitare di alzare troppo il pavimento durante la ristrutturazione: è indicato l’utilizzo di autolivellanti e piastrelle a bassissimi spessori per i rivestimenti a terra.

Nel caso in cui l’altezza ponderale, invece, non è rispettata è possibile richiedere una modifica delle altezze sopraelevando la copertura (Le regioni Lombardia, Liguria, Friuli Venezia-Giulia, Umbria, Lazio e Sardegna prevedono la modifica delle variazioni delle altezze di colmo e di gronda del fabbricato stesso con conseguente variazione della sua sagoma, purché questo non determini il superamento delle quote massime stabilite dalle norme urbanistiche relative alla zona di ubicazione, specialmente nel caso di complessi di particolare pregio storico, e la pendenza si mantenga sempre compresa tra i valori percentuali del 30 ed il 50).

 

L’illuminazione è data da rapporti aeroilluminanti sempre a seconda della Regione: la superficie finestrata deve essere almeno 1/8 della superficie calpestabile per garantire adeguata luce all’interno e il corretto ricambio di aria.

089tabella-cdc031-1014x1024

Dichiarato abitabile è importante sfruttare gli spazi e arredarli nella maniera adeguata.

La tipologia abitativa del sottotetto è davvero particolare soprattutto nei casi in cui sia caratterizzata da falde inclinate o molto inclinate: in questo caso è importante soddisfare i requisiti di altezza minima ponderale, altezza che può essere ulteriormente incrementata mediante uno studio di suddivisioni e spazi utili.

Creando delle armadiature lungo tutto il perimetro esterno nella parte più bassa della copertura si realizzeranno spazi funzionali.

ll modo migliore per portare la luce naturale in mansarda è installare delle finestre per tetti.Nel caso in cui non fosse possibile o la luce non fosse comunque sufficiente ci sono alcuni consigli da seguire: non servono grandi lavori, bastano alcuni trucchi che creano un’illusione ottica e aggiungono immediata luminosità agli ambienti.

Fondamentale è pensare al colore delle pareti e alla disposizione dei mobili al suo interno: le pareti dipinte di bianco riflettono maggiormente la luce.

È importante evitare di opprimere lo spazio scurendolo con toni non appropriati: colori chiari, bianco in primis, valorizzeranno l’ambiente facendolo apparire più grande di quanto non sia.

Anche gli arredi sono importanti: bisogna evitare in assoluto mobili troppo scuri , decori e spessori eccessivi che danno un senso di pesantezza e oppressione allo spazio. Si invece ad arredi leggeri e dalle linee minimali, con pochi pezzi in colori chiari e dalle linee pulite che accentuano la sensazione di luminosità. Mobili in vetro o in acrilico sono una soluzione per spazi piccoli e bui perché non occupano molto spazio.

Preferite open space, scaffali aperti e aggiungete specchi alle pareti per aggiungere luminosità allo spazio.

 

A&D

1558553_728261663851608_969696779_n

10330307_791850944159346_8590949858563616281_n

eo3

eo10

Submit a Comment