Las Arenas: da Arena per Tori a Centro Commerciale Las Arenas: da Arena per Tori a Centro Commerciale

Il 28 luglio 2010 il Parlamento catalano ha votato per abrogare la legge che autorizzava le Corride: il 1° gennaio 2012 tale legge è entrata in vigore.
La storica Plaza de Toros di Barcellona, non più funzionante dal 1977 e costruita nel 1899 in stile neo-mudéjar dall’architetto Augusto Font i Carreras, doveva essere recuperata e con essa anche il suo valore architettonico che, pur se non elevatissimo, costituiva un simbolo e un’icona dal punto di vista sociale e civico.

Il progetto riguarda la rifunzionalizzazione della vecchia arena che, in seguito all’intervento, si presenta come nuova centralità urbana: un nuovo E-forum che ospita una serie di funzioni diverse e che affianca e completa le funzioni del complesso della Fiera di Barcellona.

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L’edificio, inaugurato il 25 marzo 2011,  opera dell’architetto Richard Rogers, si articola su cinque livelli: al piano terra ed ai successivi due piani, si trovano 116 unità commerciali all’interno di un open-plan, diviso in quattro settori; il terzo piano ospita un multisala ed un centro benessere con palestra; il quarto piano è dedicato al Museo del Rock ed il piano copertura da attività di ristoro; oltre a 5 piani interrati, di cui 4 dedicati a parcheggio ed il primo ai collegamenti con la metro.

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La pianta è tagliata dai due assi ortogonali di una distribuzione crociforme che conduce verso l’atrio circolare a tutta altezza. Questi percorsi sono segnalati dai pilastri in carpenteria gialla dove sono inserite le scale mobili che conducono fino in copertura: soluzione distributiva che aiuta l’orientamento e conferisce grande dinamismo all’ambiente.

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La copertura è costituita da una struttura indipendente, composta da una piattaforma che corre lungo il suo perimetro e lucernari che convogliano la luce naturale all’interno dello spazio centrale. Una torre completamente staccata connette questo livello con il piano terra e il basamento dell’edificio, e permette una connessione diretta con la stazione della metropolitana sottostante.
La complessità strutturale e funzionale di questo imponente intervento a scala urbana è riconducibile a 4 fondamentali componenti: la facciata storica, la struttura in c.a. dei piani commerciali, la piastra con i 4 pilastri in acciaio, la copertura in legno lamellare della cupola.

Il progetto si distacca dalla struttura preesistente con l’inserimento di un corridoio di 3.5 mt, all’interno del quale sono stati posizionati controventi, tiranti ed un telaio calandrato in acciaio, ancorato ai nuclei portanti delle scale ed al nuovo impalcato in acciaio. La facciata poggia su pilastri a V, i cui plinti scaricano su una trave sorretta da due pali laterali che proseguono per tutta la profondità dei 5 piani dell’interrato. Un sistema temporaneo di martinetti idraulici, travi e micropali hanno sorretto la facciata mentre il cantiere procedeva con gli scavi e la realizzazione del nuovo sistema portante.
I pilastri, tinteggiati di rosso, sono ancorati ad archi in c.a. in opera che formano nuove arcate su cui si affacciano le vetrine dei negozi del piano terra. E’ stato inoltre abbassato il piano di campagna ad una quota di 4.5 mt,consentendo così l’accesso diretto dal livello strada.

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La struttura portante interna consiste in quattro tubolari biforcati in acciaio color giallo che sostengono una piastra metallica (diametro 100 mt) su cui poggiano i 20 pilastri a forma di boomerang a sostegno della griglia strutturale (diametro 76 mt) in legno lamellare della cupola ancorata ad un anello (diametro 30 mt) su cui è impostato un lucernario che inonda di luce naturale gli interni.

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La copertura è una cupola ribassata (h. max 9 m a causa dei vincoli progettuali) che crea uno scenografico effetto di galleggiamento e consente, al tempo stesso, di ricavare un percorso circolare che funziona da belvedere sulla città.
All’interno, la spettacolare copertura in legno circoscrive uno spazio dove si trovano caffè e ristoranti.

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Il complesso si completa con l’adiacente edificio dell’Eforum, dove si trovano negozi e ristoranti al piano terra e primo, seguiti da 4 piani di nuovi uffici.

La composizione e i dettagli ricordano le esperienze dei progetti passati dal dinamismo delle scale mobili del Centro Pompidou, agli effetti cromatici dell’aeroporto di Barajas, fino alla cultura stessa del progetto che rimane fedele all’idea di un leggibile strutturalismo espressivo.
Flessibilità interna, espressività e leggibilità strutturale sono gli obbiettivi del progetto che propone una continuità basata sull’autonomia tra storia e contemporaneità.
A&D

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