“Nutrire il pianeta, energie per la vita”: l’Expo di Milano è alle porte “Nutrire il pianeta, energie per la vita”: l’Expo di Milano è alle porte

Con l’entrata nel 2015 inizia definitivamente il conto alla rovescia per l’inizio dell’ Expò.
L’ Esposizione Universale di Milano si terrà dal 1 maggio al 31 ottobre 2015.

 

L’evento esiste da più di mezzo secolo ed ha prodotto installazioni meravigliose che nascono come opere temporanee ma durano ancora nel tempo.
La prima Esposizione Universale risale al 1851 a Londra, promossa dal principe Alberto e da altri membri della Royal Society of Arts come celebrazione delle moderne tecniche industriali. Per l’occasione venne costruito il Crystal Palace: un enorme edificio in vetro e ferro. Ad essa seguì una lunga serie di esposizioni universali compresa quella di Parigi del 1889, ricordata per la Tour Eiffel.
Numerose le esposizioni anche in Italia tra cui quella di Milano del 1906 con il tema sui trasporti e sul dinamismo, evento che coincise con l’inaugurazione del traforo del Sempione. Questa esposizione lasciò a Milano l’ Acquario Civico, il Palazzo dell’ Arte della Triennale, l’area della Fiera e il Parco Sempione. Ancora oggi la Triennale di Milano è registrata come sede espositiva del circuito Expò.
Nel 1992, in occasione del 5° centenario dalla scoperta dell’America, Genova fu sede dell’ Expo con il tema “Cristoforo Colombo, la nave e il mare”. Molte realizzazioni importanti sono rimaste come lascito alla città tra i quali il recupero del Porto Antico di Renzo Piano, il Bigo con ascensore panoramico, il più importante acquario italiano e il restauro dei Magazzini del Cotone.
Un caso particolare per l’Italia lo riserva Roma con l’occasione mancata del 1942 a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale. Per questo Expò fu realizzato tutto il quartiere Eur con il noto “Colosseo Quadrato”, opera degli architetti Guerrini, La Padula e Romano.

 

Ogni Esposizione Universale è dedicata a un tema di interesse globale e si realizza in un sito appositamente attrezzato: è un’ occasione di incontro e condivisione che promuove un’ esperienza unica dei partecipanti e dei visitatori attraverso la conoscenza e la sperimentazione del tema.

L’ organismo che regola la qualità e lo svolgimento delle esposizioni è il Bureau International des Expositions (BIE), nato da una convenzione internazionale di Parigi del 1928.

 

Il tema dell’ Expò di Milano è “Nutrire il pianeta, energie per la vita”: tecnologie, innovazione, cultura, tradizione e creatività che sono legati al settore dell’alimentazione e del cibo.
L’area in cui si terrà l’evento è a nord-ovest di Milano, al confine con il comune di Rho: la zona era occupata da impianti industriali.

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I 110 ettari di area espositiva sono organizzati come un’ isola circondata da un canale di acqua ed è strutturata secondo 2 assi perpendicolari: il cardo e il decumano ripresi dall’architettura dei castrum romani.
Il Decumano è lungo 1,5 km e largo 35m e vi sono organizzati tutti i padiglioni nazionali, mentre il cardo e lungo 325m e largo 35 m e vi sono organizzati i padiglioni delle Regioni e della Province italiane.
Alla confluenza dei due assi si crea una grande piazza (Piazza Italia) di 4.350 m². A nord del cardo sorge il palazzo Italia, ovvero il padiglione del Paese organizzatore, affacciato sulla Lake Arena, un lago-arena di 98 metri di diametro. A lato sud invece un Open Air Theatre da circa 10.000 m² per un totale di circa 9.000 posti. Agli estremi del decumano invece sono previsti una grande collina artificiale (82.800 metri cubi di volume) da un lato e l’Expo Center dall’altro, formato da tre blocchi funzionali indipendenti: auditorium (blocco sud), performance area (blocco centrale) e palazzo uffici (blocco nord), per un totale di circa 6.300 m². I primi due blocchi sono progettati per essere smantellati alla chiusura dell’Expo, mentre il palazzo uffici sarà permanente.
I due ingressi principali al sito, sud ed ovest, presentano due passerelle per i collegamenti rispettivamente verso l’area della cascina Merlata e verso il polo extraurbano della Fiera di Milano.
Il progetto del masterplan è stato affidato a progettisti senior e a giovani neolaureati della Società Expo 2015 S.p.A. con il supporto di alcuni architetti come Stefano Boeri e Jacques Herzog.
L’accesso al sito è garantito da una fitta rete di infrastrutture adiacenti tra cui la fermata di Rho Fiera della linea 1 (rossa) della metropolitana milanese, la stazione ferroviaria di Rho Fiera Milano e le autostrade A4, A8 e A9 Milano-Como-Laghi. Il sito inoltre sarà collegato alla città grazie alla Via d’Acqua, progetto che prevede la riqualificazione della Darsena e di alcuni tratti del Naviglio attraverso cui collegare il centro della città all’ Expò con un percorso ciclo-pedonale.
All’ interno del sito ci saranno 5 aree o padiglioni tematici che svilupperanno i temi della nutrizione e della sostenibilità.

 

 

Il Padiglione Italia comprende tutte le strutture espositive che si affacciano sul cardo. In particolare tutta l’area, che si estende dal Lake Arena all’Open Air Theatre in direzione nord-sud, ospita Palazzo Italia, il padiglione dell’ Unione Europea, il padiglione della Regione Lombardia e una serie di edifici dedicati alle regioni e ai territori italiani, oltre che alle aziende del made in Italy.

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Ad oggi i partecipanti sono circa 147 e tutti si son dovuti attenere alle linee guida stilate dall’ organizzazione: almeno il 30% del lotto deve essere costituito da uno spazio aperto, l’altezza massima del padiglione deve essere di 12m, forte attenzione alla sostenibilità e all’efficienza energetica.
Per chi vuole saperne di più sull’evoluzione dell’evento può consultare il sito Expo di Milano 2015, e navigando all’ interno di Expo Cantiere è possibile visitare virtualmente il cantiere di Expo Milano 2015.

A&D

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