Perchè casa batllò è ancora attuale? Perchè casa  batllò  è ancora attuale?

 

 

 

 

Sostenibilità, risparmio energetico, architettura bioclimatica, temi che pongono problematiche molto attuali e che riguardano la nostra Terra.

 

Nella storia dell’architettura siamo però in ritardo di più di un secolo, poiché personaggi come Gaudì avevano già fatto uso di soluzioni nel campo del risparmio energetico e nel riutilizzo delle risorse.

In questi ultimi anni i consumi energetici sono incrementati in parte a causa dell’ aumento delle temperature e in parte a causa della scadente qualità costruttiva degli edifici.

 

Per una buona progettazione sostenibile e al fine di contenere gli sprechi di energia, gli elementi imprescindibili sono: il corretto orientamento dell’edificio e dei locali interni, il soleggia mento, l’ illuminazione naturale e il raffrescamento estivo.

Per ottenere il massimo rendimento dall’irraggiamento solare è quindi fondamentale l’orientamento dell’edificio. All’ interno dell’ abitazione i locali vanno distribuiti in modo tale da sfruttare al meglio le condizioni climatiche più adatte alla loro funzione.

Le superfici finestrate devono essere dimensionate in base all’ esposizione e all’ orientamento delle facciate sulle quali si aprono, per avere dei buoni apporti solari e una buona illuminazione naturale, soprattutto in inverno.

Nel periodo estivo è importante evitare il surriscaldamento degli ambienti interni mediante l’adozione di soluzioni schermanti quali briese soleil, tende.

 

L’obiettivo da conseguire è il soddisfacimento del comfort e della salubrità degli ambienti.

 

Nulla di nuovo se si pensa che Gaudì già nel 1904 aveva progettato un edificio, appartenente al Modernismo Catalano, destinato ad abitazioni plurifamiliari, in cui vi si ritrovano la maggior parte delle soluzioni sostenibili.

 

Casa Batllò è un progetto di ristrutturazione affidato a Gaudì da Josep Batllò, altolocato industriale del settore tessile.

La costruzione originale era uno spazio molto stretto e allungato e dalla forma rettangolare.

Il lavoro di Gaudì, completato nel 1907, modificò notevolmente l’aspetto dell’edificio, rivoluzionando la facciata principale, ampliando il cortile centrale ed elevando di due piani inesistenti nella costruzione originale. Al piano terreno sorgevano le scuderie, destinate successivamente a magazzini, e l’ androne comune. Il primo piano del palazzo, il piano nobile, fu destinato alla famiglia Batllò mentre negli altri quattro piani furono ricavati otto appartamenti destinati all’ affitto.

Il grande spazio interno che contiene le scale degli inquilini e che origina due cavedi intercomunicanti attraverso i pianerottoli è il generatore di un sistema di ventilazione naturale che penetra nei vari ambienti attraverso prese d’aria poste in corrispondenza delle finestre che vi si affacciano. Anche le lavanderie, poste sotto la copertura, sono attraversate da un flusso d’ aria che favorisce l’essiccazione dei panni.

Il patio, infatti, è il fulcro principale di Casa Batllò, intorno al quale sono organizzati gli ambienti.

Esso funziona come un grande camino in cui d’ estate, attraverso dei condotti, si incanalano i venti provenienti dall’ entrata principale, favorendo il raffrescamento delle abitazioni .

In inverno si sfrutta il calore accumulato per effetto serra, attraverso il lucernario, e introdotto negli appartamenti attraverso le aperture basculanti nelle finestre.

Persino la luce non è lasciata al caso: infatti il patio è rivestito da azulejos, ceramiche smaltate, la cui intensità di colore tende a schiarire man mano che si scende verso il basso, questo  per garantire una migliore diffusione della luce naturale.

I materiali adoperati sono quasi tutti di riciclo o proveniente da altri edifici.

 

Gaudì dimostra così la sua particolare attenzione verso la natura e le esigenze dell’uomo, sfruttando in modo accorto le risorse naturali per costruire edifici in cui è garantita un’alta qualità della vita.

 

Forse è possibile riprogettare il futuro, rileggendo la storia dell’architettura sotto un’ ottica diversa.

A&D

 

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Sezione interna del patio

 

 

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Particolare della finestra

 

 

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Vista interna del patio

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