Un nuovo bosco verticale a Roma? Un nuovo bosco verticale a Roma?

Dopo l’esperienza di Milano (vedi http://bearch.it/da-grattacieli-di-vetro-a-grattacieli-di-alberi-il-bosco-verticale-vince-linternational-highrise-award-2014/) ora, forse, è la volta di Roma.

Il 16 settembre scorso l’Assemblea capitolina ha approvato la delibera contenente il Piano di recupero e ora si attende solo l’apertura dei cantieri. Si legge nella presentazione pubblicata sul sito del Comune di Roma: “Il progetto prescelto è stato quello dello studio Mad per la capacità di ideare un intervento armonico in grado di conferire un’identità unitaria alle varie parti che compongono il progetto, creando un dialogo sia tra corte interna e piano strada, sia tra le nuove facciate e quelle preesistenti della ex chiesa e dell’ex Convento dei Cappuccini che nel progetto non subiranno modifiche”.

Guidato da Ma Yansong,lo studio MAD Architects ha vinto il concorso per la ricostruzione di Via Boncompagni al numero 71. Dopo quattro anni, il progetto è stato recentemente approvato ed entra ora nella fase di attuazione , e diventerà primo progetto realizzato di MAD in Europa .

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Costruito nel 1970, l’edificio esistente è un edificio a corte collegato a una cappella del XX secolo. La sfida principale posta dalla fase di concorso era come trasformare questo edificio moderno in un complesso residenziale di lusso .

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Negli edifici contemporanei travi , pilastri e solai hanno sostituito le pareti come gli elementi fondamentali della struttura architettonica. Mentre le facciate, liberate dagli obblighi strutturali, diventano delle tele.
Il progetto consiste nella conservazione del quadro strutturale, infatti invece di demolire e ricostruire l’intero edificio verranno rimosse solo le facciate esistenti inserendo le nuove unità abitative. Il vuoto, tra le nuove unità abitative e la struttura originale, sarà trasformato in terrazze e giardini pensili: l’idea è quella di rendere permeabile e trasparente l’edificio, che fino ad allora era stato “ingombrante”, a elementi naturali e alla luce del sole.

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Le unità abitative sono 145 e di varie dimensioni, dai monolocali alle ville urbane con facciate in metallo e vetro, e saranno inserite in questo complicato sistema a 8, in cui le finestre in vetro curvato sono a tutta altezza. I balconi e i giardini pensili saranno arricchiti con alberi e arbusti.

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Sicuramente questo progetto si discosterà dagli altri. In una città come Roma, infatti, dove -come scrive proprio lo studio sul sito ufficiale – “ci si nasconde dietro le facciate storiche dei palazzi”,  questo progetto di ricostruzione restituirà “vitalità e vita urbana al quartiere tradizionale.”

 

A&D

n.b. per vedere il progetto completo andate su www.i-mad.com

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